Dal sito Lavinium Recensione: Tenuta Paltusa – Calangianus (OT) – Sardegna

Si parla sempre più frequentemente della bontà dei vini sardi, a mio avviso perché il passaggio generazionale sta dando i suoi frutti, i giovani che prendono le redini delle aziende vinicole sono decisamente più aperti, ben disposti a farsi conoscere al di fuori dell’isola, intenzionati a produrre vini che raccontino fortemente il territorio ma contando sull’esperienza e la conoscenza di oggi, sulle tecnologie che aiutano a fare meglio senza stravolgere il prodotto che si vuole ottenere.

Dal sito Lavinium Recensione: Valdangius – Montefalco (PG) – Umbria

Il territorio che circonda il Comune di Montefalco è da sempre conosciuto per la coltivazione dell’uva sagrantino, ne sono la prova alcuni documenti d’archivio, in particolare questa varietà pregiata viene menzionata come uva “sagrantina” nel 1549, in cui viene riportato un ordine di mosto di sagrantino da parte dell’ebreo Guglielmo, mercante di Trevi e di sua moglie Stella

Dal sito Lavinium Recensione: Partitura 8 – Formigine (MO) – Emilia Romagna

Pochi ma precisi punti nel loro progetto: utilizzare i vitigni autoctoni, coltivati esclusivamente in zona collinare, con le caratteristiche giuste per fornire eleganza e struttura ai vini; un rigoroso rispetto per l’ambiente (cosa tutt’altro che scontata) e un lavoro meticoloso a partire dalla vigna, fino alla bottiglia, per ottenere spumanti che lascino davvero il segno.

Dal sito Lavinium Recensione: Gli Archi – Fauglia (PI) – Toscana

L’azienda Gli Archi, che risiede sulle prime colline che si ergono dolcemente man mano che ci si allontana dalla costa pisana, persegue una propria filosofia che rimane fortemente legata alle tradizioni agricole dei nostri avi; produce vino e olio, dispone di un agriturismo ed è circondata da un ecosistema perfetto, dove dimorano infinite varietà di piante e animali.