Dal sito Lavinium Recensione: Tenuta Galvana Superiore – Castelvetro di Modena (MO) – Emilia Romagna

Nelle colline di Castelvetro di Modena, Tenuta Galvana Superiore custodisce una storia di famiglia iniziata nel 1974. Quasi 14 ettari di vigneti storici, oggi condotti in biologico, danno vita a vini che esprimono il carattere autentico del territorio. Lambrusco Grasparossa e Pignoletto sono protagonisti di una produzione che unisce tradizione, rispetto per la natura e ricerca. Un luogo dove vino, paesaggio e passione si incontrano.
Dal sito Lavinium Recensione: Cozzo del Parroco – Noto (SR) – Sicilia

In questo Paese che sembra ormai andare inesorabilmente alla deriva, lontano dai media e dal chiacchiericcio internettiano ci sono ancora persone che fanno scelte drastiche, che decidono di voltare pagina e riscoprire il legame con la natura.
Dal sito Lavinium Recensione: Antica Cascina Conti Roero – Vezza d’Alba(CN) – Piemonte

In Roero c’era una certa difficoltà sulla strada da prendere: imitare le due “B” o parlare un linguaggio diverso, più legato al territorio di provenienza, meno altisonante e più giocato sull’eleganza. Possiamo dire che con il terzo millennio ha prevalso la seconda strada, ed è stato un bene.
Dal sito Lavinium Recensione: Podere Ema – Bagno a Ripoli (Fi) – Toscana

Podere Ema nasce a Bagno a Ripoli nel 2001 dal visionario sogno di Enrico Calvelli, perito agrario, di realizzare un’azienda che rappresentasse al meglio la toscanità.
Dal sito Lavinium Recensione: Tenuta Paltusa – Calangianus (OT) – Sardegna

Si parla sempre più frequentemente della bontà dei vini sardi, a mio avviso perché il passaggio generazionale sta dando i suoi frutti, i giovani che prendono le redini delle aziende vinicole sono decisamente più aperti, ben disposti a farsi conoscere al di fuori dell’isola, intenzionati a produrre vini che raccontino fortemente il territorio ma contando sull’esperienza e la conoscenza di oggi, sulle tecnologie che aiutano a fare meglio senza stravolgere il prodotto che si vuole ottenere.
Dal sito Lavinium Recensione: Valdangius – Montefalco (PG) – Umbria

Il territorio che circonda il Comune di Montefalco è da sempre conosciuto per la coltivazione dell’uva sagrantino, ne sono la prova alcuni documenti d’archivio, in particolare questa varietà pregiata viene menzionata come uva “sagrantina” nel 1549, in cui viene riportato un ordine di mosto di sagrantino da parte dell’ebreo Guglielmo, mercante di Trevi e di sua moglie Stella
Dal sito Lavinium Recensione: Pippia – Baratili San Pietro (OR) – Sardegna

Sono passati quasi novant’anni da quando il nonno di Stefano Pippia realizzò la sua cantina a Baratili San Pietro, in provincia di Oristano.
Dal sito Lavinium Recensione: Partitura 8 – Formigine (MO) – Emilia Romagna

Pochi ma precisi punti nel loro progetto: utilizzare i vitigni autoctoni, coltivati esclusivamente in zona collinare, con le caratteristiche giuste per fornire eleganza e struttura ai vini; un rigoroso rispetto per l’ambiente (cosa tutt’altro che scontata) e un lavoro meticoloso a partire dalla vigna, fino alla bottiglia, per ottenere spumanti che lascino davvero il segno.
Dal sito Lavinium Recensione: Cantina Arvisionadu – Benetutti (SS) – Sardegna

Giuseppe Mulas, politico e medico prima, vignaiolo poi, in una terra baciata dal sole che si chiama Sardegna, isola tra le più affascinanti del pianeta, vocatissima per la viticoltura.
Dal sito Lavinium Recensione: Tenuta Barbarossa – Santa Maria dell’Arzilla (PU) – Marche

Una giovanissima realtà nata nel 2021 rilevando un’attività esistente, si trova ai piedi del borgo di Candelara, a pochi chilometri da Pesaro, a un’altitudine di circa 200 metri sul livello del mare.