Capita a volte che da una dolorosa perdita si possano prendere delle decisioni che cambino profondamente la propria vita, in positivo. Certamente la scomparsa di papà Aurelio nel 2000, per Franco Visintin, è stato un forte stimolo a riprendere le redini dell’attività di famiglia, allora cerealicola, zootecnica e viticola; un processo meditato e fortemente voluto, anche perché Franco ha sempre amato l’agricoltura e in particolare il vino, sebbene il suo lavoro fosse legato fondamentalmente al legno per una produzione artigianale.
L’azienda di papà Aurelio è nata nel 1969, per tutto il periodo il vino si produceva per la vendita sfuso e in damigiane. Dal 2001 al 2014 le vigne furono affittate all’azienda Vie di Romans.
Così, a fine 2014, Franco decide di riprendere in mano l’azienda, alla quale dà il nome di “Vignis di Marian”, ovvero “Vigne di Mariano” in friulano; la sede aziendale è a circa 6 chilometri, a Farra d’Isonzo, ma quei 2,1 ettari vitati (prima erano 1,5) dove alleva friulano (0,2 ha impiantati nel 1990, più 0,3 ha clonato dalle vecchie viti nel 2022), chardonnay (0,8 ha impiantati nel 1990), merlot (0,35 ha impiantati nel 1969 e 0,3 ha clonati nel 2024 a copertura delle fallanze) e cabernet sauvignon (0,15 ha impiantati nel 1990), si trovano a ridosso di Mariano del Friuli, dove lui è nato, in frazione Corona (l’unica del Comune di Mariano).
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